La tomba del canarino – Isabel Giustiniani

Trama

Il sepolcro di Tutankhamon ha ancora un segreto.

Nell’ottobre 1922 Howard Carter fa ritorno a Luxor dall’Inghilterra recando con sé un canarino affinché il canto della bestiola possa allietare le sue giornate. Il cuore dell’uomo, infatti, è colmo di preoccupazione: ad Highclere il suo magnate e finanziatore lord Carnarvon gli ha comunicato l’intenzione di terminare gli scavi in Egitto dopo quell’ultima stagione.

L’uccellino giallo, novità in quella terra, riscuote la meraviglia degli operai egiziani tanto da meritarsi l’appellativo di “uccello d’oro” e venire considerato foriero di grandi ricchezze. Quando, solo qualche giorno più tardi, uno scavatore si imbatte nel primo gradino che porterà al sepolcro di Tutankhamon con i suoi immensi tesori, per gli operai il ritrovamento non potrà essere altro che “la tomba del canarino”.

Ben presto la felicità per tale scoperta si trasforma in un incubo quando un serpente si insinua nella gabbia del piccolo pennuto, divorandolo. L’azione del cobra, simbolo per eccellenza dei faraoni, è per i nativi il chiaro messaggio dell’ira del defunto il cui sonno è stato turbato.

Da quel momento Carter si troverà a combattere contro la superstizione del popolo, le accuse di furto e l’ingerenza del governo egiziano che vede nella sensazionale scoperta un motivo per alimentare il nazionalismo. L’assillo dei giornalisti dopo la morte di Carnarvon – sempre alla ricerca di scoop per accrescere le dicerie sulla maledizione del faraone – le battaglie legali e il disperato amore per lady Evelyn, travolgeranno l’archeologo portandolo a ignorare le parole del suo fedele assistente Na’im. Quella ormai lontana notte di novembre in cui, assieme a Carnarvon e alla figlia, sono entrati per primi di nascosto nella tomba, il giovane egiziano ha visto qualcosa alla quale l’archeologo non crede. Oppure finge di non credere.

Recensione a cura di : Sara Valentino

“Ma il cuore sentiva quello che la ragione rifiutava di accettare”

Isabel Giustiniani è una scrittrice di romanzi storici appassionata di storia Bizantina. “La tomba del canarino” è il prequel de “L’ombra del serpente”, già pubblicato, ma si tratta comunque di un romanzo autoconclusivo.

La tomba del canarino è un romanzo storico, che per la suspense di alcuni eventi potrebbe essere definito anche thriller. Narra la cronistoria della scoperta del sepolcro di Tutankhamon ad opera dell’archeologo Howard Carter, divenuto famoso per quella che è definita, senza ombra di dubbio, la più importante scoperta mai avvenuta in Egitto.

Secondo l’egittologa Christine El Mahdi, Carter era già a conoscenza, da qualche anno, della possibile presenza della tomba di Tutankhamon nel punto in cui la scoprì effettivamente nel 1922.

L’autrice attraverso uno stile di scrittura accurato, dettagliato e scorrevole ci trasporta in quei giorni febbrili, rendendoci più che partecipi delle emozioni che vissero gli scopritori, come se anche noi lettori potessimo avere la possibilità di viverle in prima persona.

Le scene sono così vivide, proprio perché l’autrice ne ha raccontate alcune prendendo spunto da fotografie scattate all’epoca della scoperta.

I fatti narrati sono fedeli alla realtà storica che è giunta fino a noi. I personaggi menzionati, come ad esempio Lord Carnarvon che finanzio’ la spedizione ed Ahmed Gurgar caposquadra e amico di Carter, sono realmente esistiti; naturalmente trattandosi di un romanzo non manca, come e’ giusto che sia, un po’ di inventiva: ed ecco Na’im, voce narrante della storia, impersonato nella figura del figlio di Gurgar. Nel corso delle vicende ho avuto modo di immedesimarmi in Carter l’archeologo e l’uomo, di vivere la sua apprensione, le sue delusioni e le sue stesse emozioni; le sue vicissitudini ci ricordano che i nostri sogni vanno sempre perseguiti.

“Cosa hanno fatto uscire dalla tomba?”

Possiamo davvero credere alle maledizioni dei Faraoni?

Con un pizzico di fantasia, inserita magistralmente nel racconto, l’autrice ci regala una parentesi sull’alone di mistero e magia che da millenni avvolge l’Antico Egitto.

Ho apprezzato moltissimo la vicenda dell’uccello d’oro e del cobra, che mi era totalmente sconosciuta, la cui morale mi ha fatto riflettere su  come, in un attimo, le credenze popolari riescano a cambiare l’atteggiamento delle masse.

Leggendolo ho provato un’emozione indescrivibile, quasi mi si fosse fermato per un attimo il battito del cuore, all’apertura del regale sigillo; sono entrata dal primo spiraglio della tomba con una candela, per verificare che non ci fossero gas tossici ed ho posato il primo sguardo sui tesori di Tut.

Rimpiango, solamente una cosa, averlo già terminato. Vivissimi complimenti all’autrice.

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Formato: Formato Kindle

Dimensioni file: 542 KB

Lunghezza stampa: 236

Utilizzo simultaneo di dispositivi: illimitato

Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.

Lingua: Italiano

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